Un nuovo caso CUCCHI? – 3 TSO Carlo della discendenza Carta – LODE’ NUORO racconto dall’interno 14/14-maggio-2017



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articolo in aggiornamento.


Ricordate sempre:

Nessun ESSERE UMANO può essere al di sopra di un altro ESSERE UMANO se non tramite accettazione Volontaria Scritta da parte dello stesso ESSERE UMANO che intende assoggettarsi VOLONTARIAMENTE ad altro ESSERE UMANO, diversamente da ciò trattasi di forme di riduzione in schiavitù.

NESSUNA legge scritta da un essere umano può essere superiore ad un altro essere umano (QUALSIASI ESSERE UMANO può rigettarla, modificarla o riscriverla) ciò significa che, per assoggettare un Essere Umano alle leggi/regolamenti di altri esseri umani, occorre una piena e CONSAPEVOLE accettazione scritta da parte di un Essere Umano che INTENDA assoggettarsi VOLONTARIAMENTE a tali leggi/regolamenti (diversamente trattasi di forme di riduzione in schiavitù).

È sacrosanto nei confronti di TUTTE le normative/LEGGI, pensate, e scritte da POCHI, spesso abusivi ed Autoproclamati, e per di PIÙ senza chiederne il CONSENSO ad alcuno…


L’intero articolo ed il materiale in esso può essere scaricato liberamente e pubblicato liberamente, anche in altri blog etc. Il materiale come anche i video, ma non possono essere modificati in alcun modo.


Un nuovo caso CUCCHI? Ma quante persone dovranno essere danneggiate prima che tu, che stai leggendo ti possa svegliare e reagire come tanti già hanno iniziato a fare?

3!!! dico 3!!! TSO!!! Ma siamo tutti pazzi!!!

Oltre 40gg SEQUESTRATO in un reparto di Psichiatria da Essere Umano totalmente SANO, compreso di intendere e di volere.

Ti sei mai domandato quanto potere ha un Magistrato nelle sue mani, se può decidere di toglierti dal mondo indisturbato, facendoti rinchiudere senza una ragione e facendoti fare un trattamento sanitario in vena che ti rende un quasi vegetale a vita? !!!!! Ma siamo tutti PAZZI!!!

Guardatevi i video su you tube de TSO per capire bene.

SVEGLIAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! GENTE!!!!!!!!!!!!!!

SIETE SOLO SCHIAVIIIIIIII!!!!!!!!

CREDETE DI DECIDERE E DI ESSERE LIBERI MA NON DECIDETE NULLA SE NON ALL’INTERNO DI UN RECINTO DELLA VITA IN CUI SIETE STATI MESSI DALLO STESSO SISTEMA CHE VI FA CREDERE DI ESSERE LIBERI DI DECIDEREEEEE!!!!! SCHIAVI!!!!! QUESTO SIETE! NIENTE DI PIU’ CHE SCHIAVI!!!!!


Prima di iniziare vi ricordo l’importanza nel sostenere un TRIBUNALE POPOLARE dove il popolo sovrano, anche secondo le costituzioni principali, esercita il proprio POTERE con la SOVRANITA’ che ha per Diritto Naturale. E’ importante sapere che le Cariche ricoperte nel tribunale non sono Retribuite. I singoli Individui/Esseri Umani si sostengono con le proprie forze. Per questo è importante anche il nostro contributo.

E’ evidente l’importanza nel fare una donazione di qualsiasi cifra per sostenerlo. Il TRIBUNALE POPOLARE è lo stesso popolo. Per donazioni andare su www.cortesovrana.it e fate una donazione. Poi proseguite la lettura del seguente articolo.

Sarete grati a voi stessi, sostenendo i vostri Diritti e la vostra Sovranità.


INDICE:

-A: Riferimenti a PATTI, CONVENZIONI e articoli consigliati TSO

-B: Accadimenti di carlo della discendenza carta contu, con Video e Audio che stiamo raccogliendo e pubblicando come appunti/riscontro di quanto raccontato.

-C: Intervento del TRIBUNALE POPOLARE CORTESOVRANA.IT con relativo racconto dell’Assedio/Sequestro dello stesso da parte delle Forze Dell’Ordine, di Ivano Naiely (Guardia Popolare del Tribunale Popolare Cortesovrana.it), con Video e Audio che stiamo raccogliendo e pubblicando come appunti/riscontro di quanto raccontato.

-D: Potenziali reati infranti da parte di forze dell’ordine e magistratura.

-E: Comunicato Stampa del TRIBUNALE POPOLARE CORTESOVRANA.IT

-F: Notifiche di Reato Ascritti dal TRIBUNALE POPOLARE CORTESOVRANA.IT

-G: Video e articoli di TV, GIORNALI e SERVIZI VARI

-H: Documentazioni REPUBLIC OF ITALY (Azianda iscritta al Sec.gov)

A


Interessante:

Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948

PATTO INTERNAZIONALE RELATIVO AI DIRITTI CIVILI E POLITICI – NEW YORK 1966

Convenzione di Roma, n. 5 del 1950 – Legge 4 agosto 1955, n. 848 – Roma, 4 novembre 1950

Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo

Ed anche:

TSO TRATTAMENTO SANITARIO OBBLIGATORIO. Come e quando è possibile.

B


Partiamo dal fatto che Carlo in precedenza era già conosciuto dai Carabinieri del suo paese, per via del fatto che si riconosceva nello Status di Essere Umano senza Finzione Giuridica, per questo fuori dalla loro giurisdizione ma sotto le leggi internazionali come da trattati e dichiarazioni firmate dalla Repubblica Italiana.

Poi nel proseguire del tempo ecco che arriva una situazione che porta carlo ancora a contatto con i Carabinieri della stessa caserma nel suo comune LODE’ (NU) Sardegna.

Voglio sottoporvi una serie di telefonate tra il Comandante dei Carabinieri di Lodè e Carlo della discendenza Carta. In queste emerge chiaramente che il Maresciallo GIGLIOLI STEFANO conosce la legge sull’essere umano e che lo identifica come tale ma anche una serie di poca competenza etc.

audio 1 2017 04 30

audio 2 2017 04 30

audio 3 2017 04 30 Testimone alla telefonata il Procuratore del Tribunale Popolare

audio 4 2017 05 01

audio 6 Il maresciallo comandante dei carabinieri diventa molto volgare con mamma IOLANDA per poi parlare dei SUPER POTERI che gli ha dato lo stato. SUPER POTERI che gli permettono di privare le persone di varie…..

La sera del 9 febbraio 2017 carlo si trovava, insieme alla mamma iolanda, all’interno della propria abitazione a Lodè, piccolo centro del nuorese, in seguito di una delusione sentimentale (fin qui una situazione normale capitata a tantissimi).

Durante questa condizione si provocava una piccola ferita al collo tramite un oggetto tagliente. La mamma a seguito di ciò chiamava il medico di famiglia, che però non rispondeva subito, perché impegnato in un’altra visita medica. Successivamente giungeva sul posto un’autoambulanza del 118 e una addetta entrava all’interno dell’abitazione per verificare le condizioni di carlo.

Egli, a questo punto, invitava la donna ad uscire perché, a suo giudizio, non necessitava del suo intervento e le riferiva, altresì, di non averne chiesto l’assistenza. Durante questo episodio carlo teneva un archetto e una freccia di resina e alluminio in una mano, precedentemente prelevati dalla sua stanza, quindi ancor prima che l’addetta del 118 entrasse nell’abitazione, questo è vero, ma non è altrettanto vero che abbia minacciato il sanitario, come riferitoci dallo stesso e confermato dalla mamma, tanto meno i carabinieri che si trovavano all’esterno, diversamente da ciò che, presumibilmente, dichiaravano gli stessi, ma, come già detto, invitava solamente l’addetta del soccorso medico a uscire dall’abitazione. Poco dopo giungeva sul posto il medico di famiglia, dott. Giovanni Maria Serra che provvedeva a medicare carlo. Durante il suo intervento suggeriva a carlo di far entrare i carabinieri, al comando del maresciallo GIGLIOLI STEFANO, perché all’esterno pioveva. Carlo, di conseguenza, affacciatosi dalla finestra, invitava i carabinieri a entrare all’interno, con anche l’intenzione di offrire loro il caffè, bevanda che la mamma provvedeva a preparare.

Nel frattempo i carabinieri, senza mandato ne autorizzazione alcuna, prelevavano diversi attrezzi da lavoro e sportivi dal cortile e da un altro appartamento della mamma di carlo, non collegato all’abitazione dove si stavano svolgendo i fatti, dopo averne forzato la porta d’ingresso e successivamente traendoli sotto sequestro, mentre il personale del 118 consumava delle bevande all’interno della casa confinante con quella di carlo, ospiti dello zio, tale Contu Vitale. 2017 03 07 DENUNCIA carlo vs carabinieri di Lodé.

Dopo di ché i militari chiedevano a carlo di seguirli in caserma per sentirlo a verbale. Carlo acconsentiva e dopo un paio d’ore di colloquio presso la caserma di Lodè veniva sequestrato (senza avere giurisdizione sull’individuo/essere umano) e, senza il proprio consenso, portato al reparto psichiatrico dell’ospedale San Francesco di Nuoro, dove veniva trattenuto sino alla domenica successiva, senza per altro somministrazione di alcun genere di farmaci. La sera stessa, due carabinieri, ancora senza mandato, entravano in casa di carlo e, in presenza della mamma, dopo aver rovistato gli ambienti, asportavano il videoregistratore dell’impianto di videosorveglianza e lo riportavano un paio di giorni dopo. Dopo il rilascio, la domenica successiva, carlo constatava che i file del videoregistratore erano danneggiati e le immagini del giorno 9 non erano più disponibili. Successivamente, giorni appresso, i carabinieri della locale stazione notificavano a carlo un provvedimento di apertura d’inchiesta in base all’articolo 612, 2° C. del C.P. (minaccia) in relazione agli articoli 339 (aggravanti) e 336 (violenza e minaccia a P.U.) .

Il giorno venerdì 12 maggio, quindi tre mesi dopo, carlo veniva prelevato con la forza da una decina di carabinieri dalla propria abitazione, con l’affermazione che i medici del reparto psichiatrico avevano sbagliato la diagnosi (come lo testimonia la registrazione)

e accompagnato nuovamente, contro la sua volontà, presso lo stesso reparto psichiatrico del San Francesco di Nuoro, dove, ad oggi 23 Giugno 2017, è ancora arbitrariamente trattenuto contro la sua volontà.

Prima di essere portato in ospedale, contro la sua volontà, i carabinieri lo identificavano come Essere Umano e non come Persona Giuridica/Fisica. All’interno di questo periodo alcuni individui del Tribunale Popolare si recano presso la caserma dei carabinieri di Bitti (NU) dove intrattengono un dialogo di chiarezza in cui emergono tutti i limiti degli addetti dell’arma dei carabinieri (a mio parere s’intende…). Qui l’audio registrato all’interno della caserma. audio

parte 1

parte 2

Importante anche il fatto che mentre erano all’interno della caserma di Bitti una componente del tribunale popolare (giuseppina), ha chiesto ai carabinieri di poter far parlare carlo con la madre perché era sotto tensione ansiosa altissima, questi individui hanno negato di farla parlare al telefono per tranquillizzarla.

I medici si sono più volte espressi sulla non idoneità al reparto perché sano di mente, quindi non necessitante di nessun trattamento sanitario. Nonostante questo carlo è in stato di detenzione/sequestro.

Prima di questo episodio carlo non si era presentato in udienza innanzi al giudice, come notificatogli dai carabinieri del proprio paese, perché mai identificatosi nella finzione giuridica ascritta nei rispettivi presunti atti. Se questa procedura fosse legale, perché trattenerlo ancora presso un reparto psichiatrico? È vero che il magistrato ne ha facoltà (per la PERSONA GIURIDICA), secondo la legge italiana, ma solo se ci sono i presupposti, cosa che, a nostro avviso, sembrerebbe non esserci.

Crediamo importante sottolineare che i medici abbiano sempre considerato carlo come individuo innocuo e in piena capacità di intendere e volere.

Nonostante ciò il giudice, unitamente al sostituto procuratore e all’avvocato d’ufficio, si presentava, giorni orsono, nel reparto psichiatrico, al seguito di ben una quindicina di agenti. Alla domanda del magistrato sui fatti a lui attribuiti dai carabinieri, carlo ribatteva chiedendo se avesse letto la sua documentazione inviatagli presso la Procura, tramite PEC.

Il giudice, con un atteggiamento, secondo carlo, come disorientato, rispondeva di non averle visionate. Nonostante per ben due volte i medici si sono espressi sulla sanità mentale di carlo, giorni fa è stato sottoposto ad una ulteriore commissione medica, con lo stesso risultato precedente.

Il magistrato, non contento, ha chiesto un ulteriore esame da un medico esterno, mettendo in dubbio la professionalità e la competenza del personale medico del San Francesco.

Il giorno in cui a carlo era stato fissato il colloquio col magistrato, componenti del Tribunale Popolare Cortesovrana.it, di cui carlo della discendenza carta fa parte, occupando una carica di rilievo(Segretario), depositavano presso quella cancelleria l’apertura d’indagine nei riguardi del Pubblico Ministero titolare dell’inchiesta, Dott. Giorgio Bocciarelli, per crimini contro l’umanità.

Questo è un arresto illegale del trust/persona fisica?

Si precisa che, a detta della madre di carlo, il sindaco di Lodè, Graziano Spanu di Lodè, alle 19 circa del 22 maggio dichiarava di non sapere nulla a riguardo della vicenda del figlio e di non aver autorizzato alcun TSO nei suoi riguardi.

Quindi chi avrebbe autorizzato il TSO per legge?…

Sabato 13, intorno alle ore 19:00, una delegazione del Tribunale Popolare Cortesovrana.it si presentava, in orario di visite, al San Francesco di Nuoro per accertamenti sull’accaduto e a sostegno dei diritti umani violati, e dopo un primo confronto con le Forze dell’Ordine, l’intera delegazione del Tribunale popolare veniva rinchiusa, sequestrata, posta sotto assedio da Carabinieri, Polizia con la collaborazione del personale Medico che aveva le chiavi delle porte rinforzate del reparto. Il tutto all’interno del reparto psichiatrico (i video nel racconto del punto C: di ivano naiely).

 

Durante questo arco di tempo, carlo della discendenza carta esprimeva alla delegazione la sua volontà nel dichiararsi prigioniero di guerra (come previsto dalla stessa Convenzione di Ginevra per i paesi in guerra), chiedendo asilo politico all’Ambasciata svizzera di Roma.

Nel proseguo del confronto tra le parti questa situazione veniva a risolversi e proseguiva per circa un paio d’ore sino a concludersi col pacifico e comune accordo di rimandare le trattative al lunedì seguente. Una volta all’esterno della struttura, la delegazione veniva circondata e aggredita da ingenti forze composte da agenti della Polizia di Stato e dei Carabinieri, e costretta, sotto minaccia delle armi e forzatamente condotta presso la locale Questura, dove i componenti del Tribunale popolare venivano forzatamente identificati con dati e dichiarazioni false e atti incompleti, e sequestrati per circa cinque ore.

Importante sapere anche che: la madre di carlo ritrovandosi sola e ansiosa, prende il pullman tutti i giorni per poter vedere, almeno solo per poco più di un’ora, perché non riesce a stare a casa da sola altrimenti va in depressione, oltretutto è cardiopatica, diabetica, ansiosa e le ginocchia al 60% della loro funzione, adesso che la temperatura sta raggiungendo anche i 42 gradi, è a rischio di infarto, questo non è un crimine?

In data    —     carlo propone formale DENUNCIA – QUERELA nei confronti di Giglioli Stefano (Com.te Staz. CC di Lodè – NU), Giorgio Bocciarelli (P.M. c/o Procura della Repubblica di Nuoro) Mauro Pusceddu (Magistrato presso il Tribunale di Nuoro) e/o nei confronti delle persone che saranno ritenute responsabili dei reati ravvisabili nei fatti rappresentati, con richiesta di punizione. Con riserva di costituirsi parte civile per il risarcimento di tutti i danni subiti e subendi, nonché di indicare ulteriori documenti e mezzi istruttori che si renderanno utili per l’accertamento dei fatti denunciati, si dichiara di opporsi sin da ora ad un’eventuale emissione di decreto penale di condanna.

C


Salute a tutti noi,

Il mio nome è ivano Naiely.

Poche parole per raccontare ciò che è accaduto il giorno 13 /14 maggio 2017 a Nuoro, piccola cittadina del centro Sardegna.

In veste di “Guardia Popolare” del “Tribunale Popolare Cortesovrana.itTribunale di diritto internazionale, istituito in Sardegna nel gennaio 2015.

Mi sono recato a Nuoro in prima mattina dopo l’allerta scattata durante la notte nel piccolo paesino di Lodè dove, (un Sovrano Individuale) carlo della discendenza carta, veniva sequestrato dalla sua abitazione da 10 uomini dell’arma dei carabinieri senza alcun mandato, nonché giusta motivazione e privi di un capo di accusa, con il pretesto che i medici del reparto di psichiatria dell’ospedale San Francesco di Nuoro sbagliarono la perizia che due mesi prima eseguirono su carlo dichiarando che, “l’individuo non necessitava di alcuna cura perché in piena salute e capace di intendere e di volere”.

Giunti a Nuoro abbiamo atteso per tutta la giornata l’arrivo di tutte le Guardie Popolari provenienti da tutta l’isola nonché altre tre Guardie giunte dal continente italico, per difendere i diritti umani, scritti nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948, violati nei confronti di carlo.

Alle ore 19, 12 Il Tribunale Popolare con una rappresentanza delle Guardie Popolari, me compreso, entriamo sereni e con calma nel reparto di psichiatria, dopo che l’infermiere ci ha aperto la porta.

Subito presentati al capo reparto gli notifichiamo un atto legittimo dove carlo della discendenza carta si dichiara prigioniero di guerra e chiede asilo politico allo stato svizzero, custode della Convenzione di Ginevra sul trattamento dei prigionieri del 12-agosto-1949.

tutti noi ci accertiamo che carlo stia bene e lo salutiamo con affetto e rispetto.

Al che, il primario chiama i carabinieri che dopo pochi muniti arrivano in forze accompagnati dai colleghi della polizia, in circa 20 si presentano e in un clima di serenità, inizia una lunga trattativa dove noi spieghiamo la nostra presenza e notifichiamo loro lo stesso atto consegnato al primario stimolandoli a rendere partecipi di questi atti anche i loro superiori nonché il prefetto.

Chiusi a chiave (sequestrati) dentro il reparto da un infermiere, istigato da un carabiniere a commettere un crimine, (sequestro di persona nonché di un Tribunale Popolare), continua la conversazione su più livelli, all’arrivo del dirigente della polizia, dopo varie trattative, si opta nello spostarci fuori dal reparto, nel androne adiacente, giustamente per non disturbare oltremodo la quiete di altri pazienti presenti, tre di noi, me compreso, troviamo l’uscita per recarci in un internet caffè per poter notificare tutti gli atti in questione a tutti gli enti coinvolti in questo tipo procedure.

Nel mentre è arrivato un reporter di Videolina, televisione locale, che intervista il procuratore del Tribunale Popolare, servizio che andrà poi in onda il giorno dopo.

http://www.videolina.it/articolo/tg/2017/05/13/a_nuoro_blitz_della_guardia_popolare_in_ospedale_liberate_il_nost-78-600642.html

http://edizionedigitale.unionesarda.it/unionesarda/books/cagliari/2017/20170514cagliari/#/53

Trascorrono oltre 2 ore prima di terminare questo lavoro, nel mentre riceviamo chiamate da tutta Italia chiedendoci aggiornamenti sulla vicenda.

Verso le 21:30 il resto del gruppo ci informa che si accingeva ad uscire dal ospedale, dopo aver conferito per ore con carabinieri e polizia sullo stato di cose e dopo aver contrattato il rimando delle operazioni per il lunedì successivo.

Ci mettiamo in auto e ci dirigiamo verso l’ospedale dove troviamo l’amara sorpresa, nel vedere da lontano 7-8 volanti tra polizia e carabinieri con lampeggianti accesi di fronte al bar dove il gruppo delle Guardie Popolari appena usciti si rifocillavano con un caffè.

Parcheggiamo appena più avanti ma ci rendiamo subito conto che l’ambiente è diverso da come lo avevamo lasciato, la tensione si taglia a fette, non ci avviciniamo ma osserviamo tutto, diversi sono già stati caricati nelle volanti, altri sono impassibili e gli agenti usano la forza per caricarli sulle auto (di peso come animali).

Il tutto dura circa 20 minuti e termina con il prelevamento forzoso di tutte le Guardie Popolari presso la questura.

Il bar in piena omertà chiude le serrande estraniandosi dai fatti come non riguardasse pure loro.

La notte si fa lunga, in attesa di notizie dall’interno, le comunicazioni tra noi tre e con coloro che ci seguono da lontano si infittiscono.

Siamo tranquilli e consapevoli che non possa accadere niente di grave ma comunque alla ricerca di conforto.

Dopo 3 ore circa riusciamo ad avere il primo contatto dall’interno con giancarlo di tiamat, dice la situazione ora è tranquilla ma prima lo era un po’ meno, gli scambi sono pochi e noi attendiamo.

Si fanno le 3 del mattino di domenica 14 quando li vediamo uscire dalla questura, tratti con la forza per essere, a loro dire, identificati.

Poco dopo saliamo in auto e ci fermiamo per conferire sull’accaduto, altri crimini sono stati commessi contro esseri umani liberi nonché Guardie Popolari di un Istituto internazionale, il Tribunale Popolare.

D


Nei riguardi dei componenti del Tribunale popolare:

DUDU

Art. Costituzione 1, 2, 3, 10, 11, 13, 17, 21
Art. c.p. 3,4,5, 6, 323, 414, 416, 476, 479, 489, 494, 600. 605, 609, 611, 614, 615
Nei confronti di Carlo:
DUDU
Art. Costituzione 14, 22, 24, 27, 32, 101, 107, 111
Art. c.p. 3,4,5, 6, 323, 414, 416, 476, 479, 489, 494, 600. 605, 609, 611, 614, 615
In riferimento a Carlo vedere anche:
At. c.p.p. 274, 292, 301, 303, 305, 308, 358, 326
+ vari ed eventuali.

E


 

F


 

G


TG VIDEOLINA Sardegna

Giornale Sardo UNIONE SARDA

seguirà in allegati le rispettive documentazioni…..

AGGIORNAMENTI:


Giorno



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