Un nuovo caso CUCCHI? – 3 TSO Carlo della discendenza Carta – LODE’ NUORO racconto dall’interno 14/14-maggio-2017



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articolo in aggiornamento.


Ricordate sempre:

Nessun ESSERE UMANO può essere al di sopra di un altro ESSERE UMANO se non tramite accettazione Volontaria Scritta da parte dello stesso ESSERE UMANO che intende assoggettarsi VOLONTARIAMENTE ad altro ESSERE UMANO, diversamente da ciò trattasi di forme di riduzione in schiavitù.

NESSUNA legge scritta da un essere umano può essere superiore ad un altro essere umano (QUALSIASI ESSERE UMANO può rigettarla, modificarla o riscriverla) ciò significa che, per assoggettare un Essere Umano alle leggi/regolamenti di altri esseri umani, occorre una piena e CONSAPEVOLE accettazione scritta da parte di un Essere Umano che INTENDA assoggettarsi VOLONTARIAMENTE a tali leggi/regolamenti (diversamente trattasi di forme di riduzione in schiavitù).

È sacrosanto nei confronti di TUTTE le normative/LEGGI, pensate, e scritte da POCHI, spesso abusivi ed Autoproclamati, e per di PIÙ senza chiederne il CONSENSO ad alcuno…


L’intero articolo ed il materiale in esso può essere scaricato liberamente e pubblicato liberamente, anche in altri blog etc. Il materiale come anche i video, ma non possono essere modificati in alcun modo.


Un nuovo caso CUCCHI? Ma quante persone dovranno essere danneggiate prima che tu, che stai leggendo ti possa svegliare e reagire come tanti già hanno iniziato a fare?

3!!! dico 3!!! TSO!!! Ma siamo tutti pazzi!!!

Oltre 40gg SEQUESTRATO in un reparto di Psichiatria da Essere Umano totalmente SANO, compreso di intendere e di volere.

Ti sei mai domandato quanto potere ha un Magistrato nelle sue mani, se può decidere di toglierti dal mondo indisturbato, facendoti rinchiudere senza una ragione e facendoti fare un trattamento sanitario in vena che ti rende un quasi vegetale a vita? !!!!! Ma siamo tutti PAZZI!!!

Guardatevi i video su you tube de TSO per capire bene.

SVEGLIAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! GENTE!!!!!!!!!!!!!!

SIETE SOLO SCHIAVIIIIIIII!!!!!!!!

CREDETE DI DECIDERE E DI ESSERE LIBERI MA NON DECIDETE NULLA SE NON ALL’INTERNO DI UN RECINTO DELLA VITA IN CUI SIETE STATI MESSI DALLO STESSO SISTEMA CHE VI FA CREDERE DI ESSERE LIBERI DI DECIDEREEEEE!!!!! SCHIAVI!!!!! QUESTO SIETE! NIENTE DI PIU’ CHE SCHIAVI!!!!!


Prima di iniziare vi ricordo l’importanza nel sostenere un TRIBUNALE POPOLARE dove il popolo sovrano, anche secondo le costituzioni principali, esercita il proprio POTERE con la SOVRANITA’ che ha per Diritto Naturale. E’ importante sapere che le Cariche ricoperte nel tribunale non sono Retribuite. I singoli Individui/Esseri Umani si sostengono con le proprie forze. Per questo è importante anche il nostro contributo.

E’ evidente l’importanza nel fare una donazione di qualsiasi cifra per sostenerlo. Il TRIBUNALE POPOLARE è lo stesso popolo. Per donazioni andare su www.cortesovrana.it e fate una donazione. Poi proseguite la lettura del seguente articolo.

Sarete grati a voi stessi, sostenendo i vostri Diritti e la vostra Sovranità.


INDICE:

-A: Riferimenti a PATTI, CONVENZIONI e articoli consigliati TSO

-B: Accadimenti di carlo della discendenza carta contu, con Video e Audio che stiamo raccogliendo e pubblicando come appunti/riscontro di quanto raccontato.

-C: Intervento del TRIBUNALE POPOLARE CORTESOVRANA.IT con relativo racconto dell’Assedio/Sequestro dello stesso da parte delle Forze Dell’Ordine, di Ivano Naiely (Guardia Popolare del Tribunale Popolare Cortesovrana.it), con Video e Audio che stiamo raccogliendo e pubblicando come appunti/riscontro di quanto raccontato.

-D: Potenziali reati infranti da parte di forze dell’ordine e magistratura.

-E: Comunicato Stampa del TRIBUNALE POPOLARE CORTESOVRANA.IT

-F: Notifiche di Reato Ascritti dal TRIBUNALE POPOLARE CORTESOVRANA.IT

-G: Video e articoli di TV, GIORNALI e SERVIZI VARI

-H: Documentazioni REPUBLIC OF ITALY (Azianda iscritta al Sec.gov)

A


Interessante:

Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948

PATTO INTERNAZIONALE RELATIVO AI DIRITTI CIVILI E POLITICI – NEW YORK 1966

Convenzione di Roma, n. 5 del 1950 – Legge 4 agosto 1955, n. 848 – Roma, 4 novembre 1950

Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo

Ed anche:

TSO TRATTAMENTO SANITARIO OBBLIGATORIO. Come e quando è possibile.

B


Partiamo dal fatto che Carlo in precedenza era già conosciuto dai Carabinieri del suo paese, per via del fatto che si riconosceva nello Status di Essere Umano senza Finzione Giuridica, per questo fuori dalla loro giurisdizione ma sotto le leggi internazionali come da trattati e dichiarazioni firmate dalla Repubblica Italiana.

Poi nel proseguire del tempo ecco che arriva una situazione che porta carlo ancora a contatto con i Carabinieri della stessa caserma nel suo comune LODE’ (NU) Sardegna.

Voglio sottoporvi una serie di telefonate tra il Comandante dei Carabinieri di Lodè e Carlo della discendenza Carta. In queste emerge chiaramente che il Maresciallo GIGLIOLI STEFANO conosce la legge sull’essere umano e che lo identifica come tale ma anche una serie di poca competenza etc.

audio 1 2017 04 30

audio 2 2017 04 30

audio 3 2017 04 30 Testimone alla telefonata il Procuratore del Tribunale Popolare

audio 4 2017 05 01

audio 6 Il maresciallo comandante dei carabinieri diventa molto volgare con mamma IOLANDA per poi parlare dei SUPER POTERI che gli ha dato lo stato. SUPER POTERI che gli permettono di privare le persone di varie…..

La sera del 9 febbraio 2017 carlo si trovava, insieme alla mamma iolanda, all’interno della propria abitazione a Lodè, piccolo centro del nuorese, in seguito di una delusione sentimentale (fin qui una situazione normale capitata a tantissimi).

Durante questa condizione si provocava una piccola ferita al collo tramite un oggetto tagliente. La mamma a seguito di ciò chiamava il medico di famiglia, che però non rispondeva subito, perché impegnato in un’altra visita medica. Successivamente giungeva sul posto un’autoambulanza del 118 e una addetta entrava all’interno dell’abitazione per verificare le condizioni di carlo.

Egli, a questo punto, invitava la donna ad uscire perché, a suo giudizio, non necessitava del suo intervento e le riferiva, altresì, di non averne chiesto l’assistenza. Durante questo episodio carlo teneva un archetto e una freccia di resina e alluminio in una mano, precedentemente prelevati dalla sua stanza, quindi ancor prima che l’addetta del 118 entrasse nell’abitazione, questo è vero, ma non è altrettanto vero che abbia minacciato il sanitario, come riferitoci dallo stesso e confermato dalla mamma, tanto meno i carabinieri che si trovavano all’esterno, diversamente da ciò che, presumibilmente, dichiaravano gli stessi, ma, come già detto, invitava solamente l’addetta del soccorso medico a uscire dall’abitazione. Poco dopo giungeva sul posto il medico di famiglia, dott. Giovanni Maria Serra che provvedeva a medicare carlo. Durante il suo intervento suggeriva a carlo di far entrare i carabinieri, al comando del maresciallo GIGLIOLI STEFANO, perché all’esterno pioveva. Carlo, di conseguenza, affacciatosi dalla finestra, invitava i carabinieri a entrare all’interno, con anche l’intenzione di offrire loro il caffè, bevanda che la mamma provvedeva a preparare.

Nel frattempo i carabinieri, senza mandato ne autorizzazione alcuna, prelevavano diversi attrezzi da lavoro e sportivi dal cortile e da un altro appartamento della mamma di carlo, non collegato all’abitazione dove si stavano svolgendo i fatti, dopo averne forzato la porta d’ingresso e successivamente traendoli sotto sequestro, mentre il personale del 118 consumava delle bevande all’interno della casa confinante con quella di carlo, ospiti dello zio, tale Contu Vitale. 2017 03 07 DENUNCIA carlo vs carabinieri di Lodé.

Dopo di ché i militari chiedevano a carlo di seguirli in caserma per sentirlo a verbale. Carlo acconsentiva e dopo un paio d’ore di colloquio presso la caserma di Lodè veniva sequestrato (senza avere giurisdizione sull’individuo/essere umano) e, senza il proprio consenso, portato al reparto psichiatrico dell’ospedale San Francesco di Nuoro, dove veniva trattenuto sino alla domenica successiva, senza per altro somministrazione di alcun genere di farmaci. La sera stessa, due carabinieri, ancora senza mandato, entravano in casa di carlo e, in presenza della mamma, dopo aver rovistato gli ambienti, asportavano il videoregistratore dell’impianto di videosorveglianza e lo riportavano un paio di giorni dopo. Dopo il rilascio, la domenica successiva, carlo constatava che i file del videoregistratore erano danneggiati e le immagini del giorno 9 non erano più disponibili. Successivamente, giorni appresso, i carabinieri della locale stazione notificavano a carlo un provvedimento di apertura d’inchiesta in base all’articolo 612, 2° C. del C.P. (minaccia) in relazione agli articoli 339 (aggravanti) e 336 (violenza e minaccia a P.U.) .

Il giorno venerdì 12 maggio, quindi tre mesi dopo, carlo veniva prelevato con la forza da una decina di carabinieri dalla propria abitazione, con l’affermazione che i medici del reparto psichiatrico avevano sbagliato la diagnosi (come lo testimonia la registrazione)

e accompagnato nuovamente, contro la sua volontà, presso lo stesso reparto psichiatrico del San Francesco di Nuoro, dove, ad oggi 23 Giugno 2017, è ancora arbitrariamente trattenuto contro la sua volontà.

Prima di essere portato in ospedale, contro la sua volontà, i carabinieri lo identificavano come Essere Umano e non come Persona Giuridica/Fisica. All’interno di questo periodo alcuni individui del Tribunale Popolare si recano presso la caserma dei carabinieri di Bitti (NU) dove intrattengono un dialogo di chiarezza in cui emergono tutti i limiti degli addetti dell’arma dei carabinieri (a mio parere s’intende…). Qui l’audio registrato all’interno della caserma. audio

parte 1

parte 2

Importante anche il fatto che mentre erano all’interno della caserma di Bitti una componente del tribunale popolare (giuseppina), ha chiesto ai carabinieri di poter far parlare carlo con la madre perché era sotto tensione ansiosa altissima, questi individui hanno negato di farla parlare al telefono per tranquillizzarla.

I medici si sono più volte espressi sulla non idoneità al reparto perché sano di mente, quindi non necessitante di nessun trattamento sanitario. Nonostante questo carlo è in stato di detenzione/sequestro.

Prima di questo episodio carlo non si era presentato in udienza innanzi al giudice, come notificatogli dai carabinieri del proprio paese, perché mai identificatosi nella finzione giuridica ascritta nei rispettivi presunti atti. Se questa procedura fosse legale, perché trattenerlo ancora presso un reparto psichiatrico? È vero che il magistrato ne ha facoltà (per la PERSONA GIURIDICA), secondo la legge italiana, ma solo se ci sono i presupposti, cosa che, a nostro avviso, sembrerebbe non esserci.

Crediamo importante sottolineare che i medici abbiano sempre considerato carlo come individuo innocuo e in piena capacità di intendere e volere.

Nonostante ciò il giudice, unitamente al sostituto procuratore e all’avvocato d’ufficio, si presentava, giorni orsono, nel reparto psichiatrico, al seguito di ben una quindicina di agenti. Alla domanda del magistrato sui fatti a lui attribuiti dai carabinieri, carlo ribatteva chiedendo se avesse letto la sua documentazione inviatagli presso la Procura, tramite PEC.

Il giudice, con un atteggiamento, secondo carlo, come disorientato, rispondeva di non averle visionate. Nonostante per ben due volte i medici si sono espressi sulla sanità mentale di carlo, giorni fa è stato sottoposto ad una ulteriore commissione medica, con lo stesso risultato precedente.

Il magistrato, non contento, ha chiesto un ulteriore esame da un medico esterno, mettendo in dubbio la professionalità e la competenza del personale medico del San Francesco.

Il giorno in cui a carlo era stato fissato il colloquio col magistrato, componenti del Tribunale Popolare Cortesovrana.it, di cui carlo della discendenza carta fa parte, occupando una carica di rilievo(Segretario), depositavano presso quella cancelleria l’apertura d’indagine nei riguardi del Pubblico Ministero titolare dell’inchiesta, Dott. Giorgio Bocciarelli, per crimini contro l’umanità.

Questo è un arresto illegale del trust/persona fisica?

Si precisa che, a detta della madre di carlo, il sindaco di Lodè, Graziano Spanu di Lodè, alle 19 circa del 22 maggio dichiarava di non sapere nulla a riguardo della vicenda del figlio e di non aver autorizzato alcun TSO nei suoi riguardi.

Quindi chi avrebbe autorizzato il TSO per legge?…

Sabato 13, intorno alle ore 19:00, una delegazione del Tribunale Popolare Cortesovrana.it si presentava, in orario di visite, al San Francesco di Nuoro per accertamenti sull’accaduto e a sostegno dei diritti umani violati, e dopo un primo confronto con le Forze dell’Ordine, l’intera delegazione del Tribunale popolare veniva rinchiusa, sequestrata, posta sotto assedio da Carabinieri, Polizia con la collaborazione del personale Medico che aveva le chiavi delle porte rinforzate del reparto. Il tutto all’interno del reparto psichiatrico (i video nel racconto del punto C: di ivano naiely).

 

Durante questo arco di tempo, carlo della discendenza carta esprimeva alla delegazione la sua volontà nel dichiararsi prigioniero di guerra (come previsto dalla stessa Convenzione di Ginevra per i paesi in guerra), chiedendo asilo politico all’Ambasciata svizzera di Roma.

Nel proseguo del confronto tra le parti questa situazione veniva a risolversi e proseguiva per circa un paio d’ore sino a concludersi col pacifico e comune accordo di rimandare le trattative al lunedì seguente. Una volta all’esterno della struttura, la delegazione veniva circondata e aggredita da ingenti forze composte da agenti della Polizia di Stato e dei Carabinieri, e costretta, sotto minaccia delle armi e forzatamente condotta presso la locale Questura, dove i componenti del Tribunale popolare venivano forzatamente identificati con dati e dichiarazioni false e atti incompleti, e sequestrati per circa cinque ore.

Importante sapere anche che: la madre di carlo ritrovandosi sola e ansiosa, prende il pullman tutti i giorni per poter vedere, almeno solo per poco più di un’ora, perché non riesce a stare a casa da sola altrimenti va in depressione, oltretutto è cardiopatica, diabetica, ansiosa e le ginocchia al 60% della loro funzione, adesso che la temperatura sta raggiungendo anche i 42 gradi, è a rischio di infarto, questo non è un crimine?

In data    —     carlo propone formale DENUNCIA – QUERELA nei confronti di Giglioli Stefano (Com.te Staz. CC di Lodè – NU), Giorgio Bocciarelli (P.M. c/o Procura della Repubblica di Nuoro) Mauro Pusceddu (Magistrato presso il Tribunale di Nuoro) e/o nei confronti delle persone che saranno ritenute responsabili dei reati ravvisabili nei fatti rappresentati, con richiesta di punizione. Con riserva di costituirsi parte civile per il risarcimento di tutti i danni subiti e subendi, nonché di indicare ulteriori documenti e mezzi istruttori che si renderanno utili per l’accertamento dei fatti denunciati, si dichiara di opporsi sin da ora ad un’eventuale emissione di decreto penale di condanna.

C


Salute a tutti noi,

Il mio nome è ivano Naiely.

Poche parole per raccontare ciò che è accaduto il giorno 13 /14 maggio 2017 a Nuoro, piccola cittadina del centro Sardegna.

In veste di “Guardia Popolare” del “Tribunale Popolare Cortesovrana.itTribunale di diritto internazionale, istituito in Sardegna nel gennaio 2015.

Mi sono recato a Nuoro in prima mattina dopo l’allerta scattata durante la notte nel piccolo paesino di Lodè dove, (un Sovrano Individuale) carlo della discendenza carta, veniva sequestrato dalla sua abitazione da 10 uomini dell’arma dei carabinieri senza alcun mandato, nonché giusta motivazione e privi di un capo di accusa, con il pretesto che i medici del reparto di psichiatria dell’ospedale San Francesco di Nuoro sbagliarono la perizia che due mesi prima eseguirono su carlo dichiarando che, “l’individuo non necessitava di alcuna cura perché in piena salute e capace di intendere e di volere”.

Giunti a Nuoro abbiamo atteso per tutta la giornata l’arrivo di tutte le Guardie Popolari provenienti da tutta l’isola nonché altre tre Guardie giunte dal continente italico, per difendere i diritti umani, scritti nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948, violati nei confronti di carlo.

Alle ore 19, 12 Il Tribunale Popolare con una rappresentanza delle Guardie Popolari, me compreso, entriamo sereni e con calma nel reparto di psichiatria, dopo che l’infermiere ci ha aperto la porta.

Subito presentati al capo reparto gli notifichiamo un atto legittimo dove carlo della discendenza carta si dichiara prigioniero di guerra e chiede asilo politico allo stato svizzero, custode della Convenzione di Ginevra sul trattamento dei prigionieri del 12-agosto-1949.

tutti noi ci accertiamo che carlo stia bene e lo salutiamo con affetto e rispetto.

Al che, il primario chiama i carabinieri che dopo pochi muniti arrivano in forze accompagnati dai colleghi della polizia, in circa 20 si presentano e in un clima di serenità, inizia una lunga trattativa dove noi spieghiamo la nostra presenza e notifichiamo loro lo stesso atto consegnato al primario stimolandoli a rendere partecipi di questi atti anche i loro superiori nonché il prefetto.

Chiusi a chiave (sequestrati) dentro il reparto da un infermiere, istigato da un carabiniere a commettere un crimine, (sequestro di persona nonché di un Tribunale Popolare), continua la conversazione su più livelli, all’arrivo del dirigente della polizia, dopo varie trattative, si opta nello spostarci fuori dal reparto, nel androne adiacente, giustamente per non disturbare oltremodo la quiete di altri pazienti presenti, tre di noi, me compreso, troviamo l’uscita per recarci in un internet caffè per poter notificare tutti gli atti in questione a tutti gli enti coinvolti in questo tipo procedure.

Nel mentre è arrivato un reporter di Videolina, televisione locale, che intervista il procuratore del Tribunale Popolare, servizio che andrà poi in onda il giorno dopo.

http://www.videolina.it/articolo/tg/2017/05/13/a_nuoro_blitz_della_guardia_popolare_in_ospedale_liberate_il_nost-78-600642.html

http://edizionedigitale.unionesarda.it/unionesarda/books/cagliari/2017/20170514cagliari/#/53

Trascorrono oltre 2 ore prima di terminare questo lavoro, nel mentre riceviamo chiamate da tutta Italia chiedendoci aggiornamenti sulla vicenda.

Verso le 21:30 il resto del gruppo ci informa che si accingeva ad uscire dal ospedale, dopo aver conferito per ore con carabinieri e polizia sullo stato di cose e dopo aver contrattato il rimando delle operazioni per il lunedì successivo.

Ci mettiamo in auto e ci dirigiamo verso l’ospedale dove troviamo l’amara sorpresa, nel vedere da lontano 7-8 volanti tra polizia e carabinieri con lampeggianti accesi di fronte al bar dove il gruppo delle Guardie Popolari appena usciti si rifocillavano con un caffè.

Parcheggiamo appena più avanti ma ci rendiamo subito conto che l’ambiente è diverso da come lo avevamo lasciato, la tensione si taglia a fette, non ci avviciniamo ma osserviamo tutto, diversi sono già stati caricati nelle volanti, altri sono impassibili e gli agenti usano la forza per caricarli sulle auto (di peso come animali).

Il tutto dura circa 20 minuti e termina con il prelevamento forzoso di tutte le Guardie Popolari presso la questura.

Il bar in piena omertà chiude le serrande estraniandosi dai fatti come non riguardasse pure loro.

La notte si fa lunga, in attesa di notizie dall’interno, le comunicazioni tra noi tre e con coloro che ci seguono da lontano si infittiscono.

Siamo tranquilli e consapevoli che non possa accadere niente di grave ma comunque alla ricerca di conforto.

Dopo 3 ore circa riusciamo ad avere il primo contatto dall’interno con giancarlo di tiamat, dice la situazione ora è tranquilla ma prima lo era un po’ meno, gli scambi sono pochi e noi attendiamo.

Si fanno le 3 del mattino di domenica 14 quando li vediamo uscire dalla questura, tratti con la forza per essere, a loro dire, identificati.

Poco dopo saliamo in auto e ci fermiamo per conferire sull’accaduto, altri crimini sono stati commessi contro esseri umani liberi nonché Guardie Popolari di un Istituto internazionale, il Tribunale Popolare.

D


Nei riguardi dei componenti del Tribunale popolare:

DUDU

Art. Costituzione 1, 2, 3, 10, 11, 13, 17, 21
Art. c.p. 3,4,5, 6, 323, 414, 416, 476, 479, 489, 494, 600. 605, 609, 611, 614, 615
Nei confronti di Carlo:
DUDU
Art. Costituzione 14, 22, 24, 27, 32, 101, 107, 111
Art. c.p. 3,4,5, 6, 323, 414, 416, 476, 479, 489, 494, 600. 605, 609, 611, 614, 615
In riferimento a Carlo vedere anche:
At. c.p.p. 274, 292, 301, 303, 305, 308, 358, 326
+ vari ed eventuali.

E


 

F


 

G


TG VIDEOLINA Sardegna

Giornale Sardo UNIONE SARDA

seguirà in allegati le rispettive documentazioni…..

AGGIORNAMENTI:


Giorno



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Ciò che leggerai è stato frutto di una mia personale ricerca che comunque potrebbe contenere errori di forma o altro tipo. Per questo la lettura dovrà essere intesa solamente come apprendimento preliminare di informazione base e non come certezza o verità assoluta. Per questo non mi assumo e declino qualsiasi responsabilità da un tuo inadeguato approfondimento. Non sono responsabile delle tue azioni ne ora ne mai. Sappi approfondire con saggezza qualsiasi tema, questo compreso, prima di qualsiasi tua azione verso qualsiasi proposito. Che questo concetto sia chiaro fin d’ora!!!

Innanzi tutto dobbiamo ricordare sempre:

Nessun ESSERE UMANO può essere al di sopra di un altro ESSERE UMANO se non tramite accettazione Volontaria Scritta da parte dello stesso ESSERE UMANO che intende assoggettarsi VOLONTARIAMENTE ad altro ESSERE UMANO, diversamente da ciò trattasi di forme di riduzione in schiavitù.

NESSUNA legge scritta da un essere umano può essere superiore ad un altro essere umano (QUALSIASI ESSERE UMANO può rigettarla, modificarla o riscriverla) ciò significa che, per assoggettare un Essere Umano alle leggi/regolamenti di altri esseri umani, occorre una piena e CONSAPEVOLE accettazione scritta da parte di un Essere Umano che INTENDA assoggettarsi VOLONTARIAMENTE a tali leggi/regolamenti (diversamente trattasi di forme di riduzione in schiavitù).

Come prima cosa sarà necessario stabilire il significato di salute in materia giuridica.

Come tutti sappiamo il medico non può impedirci di fumare un pacchetto di sigarette al giorno, sebbene a lungo andare le conseguenze di questo vizio possano essere pericolose. Si deve ritenere invariata la procedura se la nostra scelta neghi un intervento medico fondamentale per la nostra vita il cui rifiuto porti con ogni probabilità alla morte?

Secondo l’ OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) la salute è definita come :“ uno stato di benessere fisico,mentale, sociale e non consiste soltanto nell’assenza di malattie o infermità”.

Invece per “i limiti imposti dal rispetto della persona umana” bisogna precisare che tutti i diritti della persona sono accomunati da varie caratteristiche: non patrimoniali, assoluti (erga omnes), inalienabili, intrasmissibili, imprescrittibili e irrinunziabili.

Il diritto alla vita e all’integrità fisica è in stretto rapporto con l’ art.32 costituzione

In nessun punto compare l’Individuo o l’Essere Umano ma unicamente la Persona (Maschera nell’etimologia)

Quindi a mio personale avviso, indipendentemente dal risultato del T.S.O., se la persona si dichiara essere un ESSERE UMANO per poter effettuare il T.S.O. , lo stesso deve accettarlo volontariamente o diversamente sarebbe Riduzione in Schiavitù. Ribadisco, a mio personale avviso.

TSO è un crimine contro l’umanità.

TSO ha intrinseco il sequestro di persona

TSO ha intrinseco la violazione dei diritti umani

TSO ha intrinseco il controllo sociale, fisico e psichico.

TSO ha intrinseco violenza fisica e psichica.

TSO ha intrinseco l’istigazione al suicidio e al omicidio.

TSO è una violazione dei più elementari diritti riconosciuti ad ogni cittadino, Essere Umano, che ha a che fare col sistema sanitario.

TSO non solo impone cure invasive e spesso distruttive dell’integrità fisica e psichica di chi le subisce.

TSO impone alle persone che ne sono sottoposte lo stigma di malato di mente con tutte le implicazioni giuridiche e sociali che questo comporta (inabilitazione, interdizione, perdita di credibilità e di piena autonomia sociale …).

Molte persone vengono dichiarate matte e pericolose per la società per svariati motivi quando molti di queste persone in realtà non sono più pericolosi di quelli che sono considerati persone sane di mente come i delinquenti abituali, o perché no… tanti giudici che infrangono quotidianamente Procedure, Morali Soggettive, Diritti Umani etc.

Infatti quasi il totale degli omicidi, la stragrande maggioranza degli omicidi nel mondo avvengono per mano di persone che sono considerate sane di mente.

E’ senza alcun dubbio meno peggio andare in carcere per qualche delitto anziché avere a che fare con la psichiatria.

TSO spesso ha intrinseco il controllo mentale attraverso sostanze chimiche ovvero contenzione chimica che è una specie di prigionia e tortura mentale.

Ogni elemento sulla terra lo si può osservare sempre da almeno 4 punti differenti. Differenti punti di vista e differenti soluzioni naturalmente.

Questo non accade quasi mai (se non mai) nei TSO. Questo si spiega sicuramente nel accordo intrinseco tra Tribunali e Psichiatria (sono vari i documenti o i video che ne parlano in rete). Gli operatori del settore si relazionano nei confronti dell’Essere Umano solo da un punto di Vista nella loro cecità, dimenticandone per esempio la parte Quantica dell’Essere Umano ed altre. Per ciò intervengono sempre con il sistema più distruttivo di tutti, droghe, che manipolano la mente, la danneggiano spesso irrimediabilmente etc.

I farmaci notoriamente, sono da una parte “inibitori” (non curativi. Si sa e anche ampiamente dimostrato in campo scientifico che il farmaco inibisce i segnali del corpo ma non cura in quanto non ha il potere di rigenerare o ricostruire, e questo lo si deve sapere.) e dall’altra creano controindicazioni che fanno scaturire nuove malattie (Commercio puro per le aziende farmaceutiche).

Per chi crede che noi siamo “Eterne Essenze Incarnate”, Esseri Multidimensionali, come tutte le religioni e scritture antiche ci raccontano, potrà, meglio dare, un senso a questa rete di connessione che connette questi differenti corpi. Il dividere il corpo fisico da quello Anemico e Spirituale rientra nella normale procedura di indebolimento e manipolazione della volontà dell’Essere Umano ben identificata dalla consapevolezza di ciascuno.

La forte spinta al cambiamento che l’Essere Umano/Animale, da alcuni millenni, sta portando avanti grazie alla conoscenza e rispetto delle “Leggi Universali” basate sul rispetto profondo della Vita di Ciascun Essere, non cadranno nuovamente nell’identificare profondamente “non Amici”, semmai “Allenatori”, comprendendone veste di scuola nel nostro percorso quotidiano. Qua si viene per libera scelta, per imparare, e che l’assimilazione avviene attraverso le varie esperienze (mi piace pensare alla Speciazione).

Tornando al tema principale, secondo me:

si può dire senza sbagliare che avere a che fare con la psichiatria è il peggior guaio che un essere umano, possa subire.

Si è comunque a stretto contatto con individui, Medici, Infermieri che per il mantenimento del loro Status Sociale (Stipendio, lavoro), sono disposti anche a Rovinare le menti delle persone con elettroshock, droghe chimiche, (psicofarmaci).

Parliamo di distruggere le persone, farle soffrire per tutto il tempo che gli resta da vivere e perciò arrecare danni anche ai familiari.

Queste persone riescono addirittura a chiamarlo lavoro. “E’ il mio lavoro!” esclamano, spesso senza reazioni di sensi di colpa, eliminati da qualche rinvio di responsabilità a qualcuno gerarchicamente al di sopra di loro nella struttura lavorativa psichiatrica. Come se la responsabilità Umana nell’agire in prima persona e risponderne! in quanto tale si potesse trasferire ad altri in modalità astratta.

Tu agisci, tu fai e tu ne risponderai prima o poi!

Domandati sempre!!! Chi mi da questo diritto? Chi mi elegge Uomo al di sopra di un altro?

Con una scienza che fa acqua da tutte le parti chi può garantire l’esame psichico che un Essere Umano fa ad un altro Essere Umano con la presunzione che la sua sia la verità assoluta per la quale si debba intervenire distruggendone per sempre le sue rimanenti proprietà di pensiero o di presenza con farmaci distruttivi.

Io esamino per sanare e per completarne la totale distruzione mentale con la forte collaborazione della mia consapevolezza?!

Ed infine io che leggo ma non faccio nulla, sono integro?

TSO E LA NORMATIVA


In Italia II° comma della Legge 180 (Legge Basaglia) che regola il T.S.O. .

TSO Legge 13 maggio 1978 n 180 -C_17_normativa_888_allegato

La legge 180 in realtà si occupa di regolare l’istituto del ricovero coatto in psichiatria, stabilendo i limiti legali ai quali sono sottoposti gli psichiatri e indicando quali diritti di autodifesa e autotutela i cittadini possono usare per difendersi da loro.

La legge è del maggio 1978. A dicembre dello stesso anno, con l’uscita della legge 833 di riforma del sistema sanitario, essa ne fu inglobata costituendone gli articoli 33, 34, 35 e l’articolo 64.

Art. 33 – Norme per gli accertamenti ed i trattamenti sanitari volontari e obbligatori

Gli accertamenti ed i trattamenti sanitari sono di norma volontari

Nei casi di cui alla presente legge e in quelli espressamente previsti dalle leggi dello Stato, possono essere disposti dall’autorità sanitaria accertamenti e trattamenti sanitari obbligatori, secondo l’articolo 32 della Costituzione

[art. 32 Costituzione “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”],

nel rispetto della dignità della persona e dei diritti civili e politici, compreso per quanto possibile il diritto alla libera scelta del medico e del luogo di cura.

Nel corso del trattamento sanitario obbligatorio chi vi è sottoposto ha diritto di comunicare con chi ritenga opportuno.

Gli accertamenti e i trattamenti sanitari obbligatori di cui ai precedenti commi devono essere accompagnati da iniziative rivolte ad assicurare il consenso e la partecipazione da parte di chi vi è obbligato.

Gli accertamenti e i trattamenti sanitari obbligatori sono disposti con provvedimento del sindaco, nella sua qualità di autorità sanitaria locale, su proposta motivata di un medico.

Il T.S.O. lo decide il Sindaco del comune di residenza dell’individuo che dispone ai carabinieri di prelevare l’individuo e portarlo presso un istituto ospedaliero, dopo la presenza di due certificazioni mediche, che sono la proposta di T.S.O. “stilata da qualsiasi medico e convalida, stilata questa invece da specialista psichiatra di un Presidio Psichiatrico Pubblico (territorio o Servizio Psichiatrico di Cura e Riabilitazione o Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura) che attestino che:

  1. La persona si trova in una situazione di alterazione tale da necessitare urgenti interventi terapeutici;
  2. gli interventi proposti vengono rifiutati; (La persona rifiuta la terapia e quindi viene gli viene sottoposta obbligatoriamente).
  3. non è possibile adottare tempestive misure extraospedaliere.

In tale istituto viene fatta un A.S.O. Accertamento Sanitario Obbligatorio e il T.S.O. Trattamento Sanitario Obbligatorio.

Chiunque può rivolgere al sindaco richiesta di revoca o di modifica del provvedimento con il quale è stato disposto o prolungato il trattamento sanitario obbligatorio che decide entro dieci giorni. I provvedimenti di revoca o di modifica sono adottati con lo stesso procedimento del provvedimento revocato o modificato.

Il provvedimento con il quale il sindaco dispone il trattamento sanitario
obbligatorio in condizioni di degenza ospedaliera, corredato dalla proposta medica motivata, deve essere notificato, entro 48 ore dal ricovero, tramite messo comunale, al giudice tutelare nella cui circoscrizione rientra il comune.
Il giudice tutelare, entro le successive 48 ore, assunte le informazioni e disposti gli eventuali accertamenti, provvede con decreto motivato a convalidare o non convalidare il provvedimento e ne dà comunicazione al sindaco.

In caso di mancata convalida il sindaco dispone la cessazione del trattamento sanitario obbligatorio in condizioni di degenza ospedaliera.

Se il provvedimento disposto dal sindaco di un comune diverso da quello di residenza dell’infermo, ne va data comunicazione al sindaco di questo
ultimo comune. Se il provvedimento è adottato nei confronti di cittadini stranieri o di APOLIDI, ne va data comunicazione al Ministero dell’interno e al
consolato competente, tramite il prefetto.

Chi è sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio, e chiunque vi abbia interesse, può proporre al tribunale competente per territorio ricorso contro il provvedimento convalidato dal giudice tutelare.

Nei casi di trattamento sanitario obbligatorio, può prevedere che le cure vengano prestate in condizioni di degenza ospedaliera solo se esistano alterazioni psichiche tali da richiedere urgenti interventi terapeutici, se gli stessi non vengano accettati dall’infermo e se non vi siano le condizioni e le circostanze che consentano di adottare tempestive ed idonee misure sanitarie extra ospedaliere.


NOTE:

Accertamento e trattamento sanitario obbligatorio di  Michele Zagra , Antonina Argo

Le carceri invisibili di Mednat

TSO E SOVRANITA’


Questo tipo di informazione potrebbe essere considerata un “pensiero distorto” se non fosse possibile reperire tale definizione dell’Italia in questo indice della Commissione della Sicurezza (degli scambi commerciali). Purtroppo invece è vero ciò che viene esposto e purtroppo “NON E’ UN DELIRIO, NE UNA ALLUCINAZIONE”. Questa verità afferma invece un elemento essenziale del Mental Health Act 2007, che viene riprodotto con poche variazioni, nel mondo. Da un punto di vista medico “il dire” alcune cose, affermarle e renderle concrete nella vita di tutti i giorni in maniera congrua e coerente, non possono essere considerati come “patologia psichiatrica”, ma solo come aspetti di personalità che non inducono una diagnosi specifica.

La coazione terapeutica uno studio comparato

Ed ancora: Nel caso il medico diagnosticasse l’argomento della Sovranità e dell’asservimento dell’Italia come un elemento di “pensiero distorto”, dovrebbe prima verificare la veridicità di tali affermazioni che raggiungono tutte un nodo assiomatico comune:, “L’Italia è un’azienda registrata al S.E.C.”

Questa informazione si potrebbe considerare come “pensiero distorto” se non fosse possibile reperire tale definizione dell’Italia in questo indice della Commissione della Sicurezza [degli scambi commerciali]. Purtroppo invece è vero ciò che viene esposto e purtroppo “NON E’ UN DELIRIO, NE UNA ALLUCINAZIONE”. Questa verità afferma invece un elemento essenziale Mental Health Act 2007: “the interest of the client”: l’interesse del paziente.

Il comportamento o un pensiero distorto [non corrispondendo alla realtà è interpretato male/ o non considerato nella eccezione giusta] che induce successivamente un comportamento alterato (ovvero un comportamento che danneggia se stessi o gli altri in maniera diretta).

In questo caso informare , in questo che si suppone essere un delirio, che Repubblic of Italy abbia un codice CIK 0000052782 come una qualsiasi azienda S.P.A. (ES. Nestlè – Fiat – Barilla, etc) e che possa delegare S.p.A. multiple, come Equitalia, al recupero crediti, come qualsiasi altra azienda commerciale, non si può credere corrisponda alla accezione comune del termine “Convincimento Distorto”.

Anzi si sottolinea che l’ingegno che si dimostra nell’insieme della ricerca in campo di Diritto Commerciale Internazionale, e di Diritto Civile e Privato, propriamente non è passibile di trattamento psichiatrico.

Per contro si può dire che (secondo vari psicologi e psichiatri), un libero professionista o un imprenditore che viene minacciato alla privazione del 80% di ciò che guadagna, è sottoposto ad un abuso psicologico e fisico, perché quasi tutto ciò che guadagna deve essere devoluto ad Equitalia.

Equitalia si comporta come un padre abusante nei confronti del contribuente facendogli subire un vero e proprio Disturbo Post Traumatico da Stress, nel senso che ogni contribuente che non è in grado di pagare le tasse a lui ascritte, è ossessionato dai momenti di colloquio con i funzionari che pretendono da lui denari mai posseduti o pretendono parte di guadagni mai incassati, poiché solo “nominali”. Essere accusati ingiustamente come “Evasori Fiscali” induce da un lato ad un assottigliamento delle possibili occasioni di guadagno (hai un atteggiamento “Freeze” come un animale di fronte al suo predatore).

Il disturbo Post Traumatico da Stress è la situazione psichiatrica che di solito segue a rapimenti, violenza fisica e sessuale, segue ad essere superstite di azioni di guerra in cui i tuoi commilitoni sono tutti periti, o hanno reliquato ferite con danno invalidante permanente grave, è la diagnosi effettuata su bambini che hanno subito violenza sessuale da pedofili. Quindi privare una azienda, un imprenditore del guadagno effettuato onestamente è effettivamente un abuso psicologico che ha gli stessi effetti di eventi stressanti della vita, come quelli elencati. C’è chi regge a tale stress, c’è chi invece non regge e si suicida, come molti bambini che abusati, da adulti non possono avere rapporti sessuali normali e sereni, come molti che subiscono violenza fisica e minacce, come di solito succede ai testimoni di giustizia, etc… Gli imprenditori si, vanno curati, ma a protezione verso uno stato senza più scrupoli. C’è un “Hunger Game” che è già iniziato nel 1934… e ognuno di noi è chiamato a dare il suo contributo “Umano”: padri e figli, tutti, sono indebitati con l’azienda 0000052782: Dobbiamo fornirli di “Ghiandaie Imitatrici”.

Diritti della persona durante il TSO: come farli valere

Quando la persona viene ricoverata in Trattamento Sanitario Obbligatorio presso il servizio psichiatrico, i suoi diritti (primo tra tutti quello alla libertà di movimento e di scelta) vengono limitati ed è obbligata a subire passivamente i trattamenti a lei somministrati.

Ma una serie di diritti inalienabili vengono mantenuti:

  1. La persona può fare ricorso al Sindaco contro il TSO. Anche gli amici, i familiari, chiunque.
  2. Benché la persona non possa rifiutare le cure, questa ha il diritto di essere informata sulle terapie a cui viene sottoposta e di scegliere anche tra una serie di proposte alternative. Comunque, nel caso le terapie somministrate siano particolarmente invasive, sarebbe opportuno presentare al responsabile del reparto una dichiarazione di diffida ai sanitari nei confronti delle terapie che dalla persona vengono considerate lesive e può chiedere ed ottenere di inserire tale comunicazione all’interno della cartella clinica.
  3. Il TSO non giustifica necessariamente la contenzione; mai comunque la violenza fisica. Qualora venga usata la contenzione fisica, questa dovrebbe essere applicata solo in via eccezionale e per un periodo di tempo non superiore alla somministrazione della terapia. L’art 1 della legge 833 del 23 Dic 78 afferma che “la tutela fisica e psichica deve avvenire nel rispetto della dignità e libertà della persona”. L’utilizzo punitivo della contenzione, eventuali violenze verbali e fisiche degli operatori, fatti questi non ammissibili legalmente, sono reati perseguibili penalmente
  4. Durante il TSO il paziente ha il sacrosanto diritto di comunicare con chi vuole, anche attraverso telefonate e non è ammissibile, da parte degli infermieri, selezionare le persone che loro ritengono autorizzate ad entrare nel reparto (art.33 legge 833/78)
  5. Terminato il periodo di TSO, non sono necessari né una firma per uscire dal reparto, né la presenza di qualcuno che venga a prendere il paziente, assumendosene la responsabilità, in quanto la persona che viene ricoverata in un reparto psichiatrico non è né incapace né interdetta e conserva tutti i diritti e doveri di chiunque altro. Quindi può chiedere di essere dimessa in qualsiasi momento (legge 180, legge Basaglia del 1978) e questa richiesta deve essere immediatamente esaudita, altrimenti ci si trova di fronte al reato di sequestro di persona. Il TSO decade anche nel caso in cui i medici o il Sindaco o il Giudice Tutelare non abbiano specificato nel provvedimento le motivazioni che hanno reso attuabile il Trattamento Sanitario Obbligatorio.
  6. Il paziente ha il diritto di comunicare nella sua cartella clinica tutte le informazioni concernenti il suo stato di salute e i trattamenti a cui viene sottoposto.
  7. Il paziente ha inoltre il diritto di sapere i nominativi e le qualifiche di chi opera nel reparto. Ogni infermiere deve avere sul camice un cartellino di riconoscimento.

Video e articoli


O TI FAI PROGRAMMARE O TI BECCHI IL TSO NON HAI SCELTA di GIORGIO VITALI

https://www.youtube.com/watch?v=h8ahCZGWLzE

https://www.youtube.com/watch?v=MSqDn7OzWmg

TSO – Ecco come il Sistema toglie di mezzo gli ‘scomodi’

https://www.youtube.com/watch?v=qf2WLzZclJE

https://www.youtube.com/watch?v=heq3VC07mbM

TSO, OSSIA TRATTAMENTO SANITARIO OBBLIGATORIO E CENSURA DELLE PERSONE SCOMODE

Pubblicato da marta saponaro in data marzo 23, 2017

https://lettorenonpercaso.blogspot.it/2017/03/tso-ossia-trattamento-sanitario.html

Questo scritto avrà ulteriori aggiornamenti……



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